BASTA DEBITI FUORI BILANCIO.
Nel Consiglio del 29.12.2025 salta fuori un debito fuori bilancio di €. 300.000,00 per la sentenza n. 861 del 2020 che la maggioranza si era persa!!!
Dopo la scampata iscrizione di ipoteca di giugno scorso per 133 mila euro, per il mancato versamento di contributi previdenziali sui dipendenti, il mancato versamento di imposte di registro e debiti giudiziari, pensavamo di aver visto tutto in questa consiliatura e invece nel consiglio comunale del 28.12 scorso, oltre ai debiti fuori bilancio per condanna del comune al pagamento delle spese e competenze nei giudizi contro le sanzioni elevate da autovelox, la maggioranza ha approvato un debito fuori bilancio di €. 300.000,00 rinvenibile dalla Sentenza n. 861/2000 del 20.03.2020.
La vicenda
Nel 2015 dopo due gradi di giudizio amministrativo (Tar e consiglio di stato) e un passaggio in cassazione che hanno visto l’Ente perdente, la curatela fallimentare dell’avvenire srl citava in riassunzione dinanzi al tribunale di lecce il Comune di Trepuzzi per vedersi riconoscere il diritto alla revisione del canone dovuto per il servizio di raccolta dei rifiuti per il periodo 1997-2002.
Il giudizio si concludeva il 20.03.2020 con la sentenza n. 861/2020 con cui il giudice adito riconosceva alla curatela fallimentare dell’avvenire srl la somma di euro 109 mila circa, oltre accessori e spese legali.
Negli anni sono stati notificati diversi atti di precetto, fino a quello del giugno 2025 con cui la curatela fallimentare intimava al Comune il pagamento di €. 342.740,88.
Ad ottobre scorso veniva raggiunto un accordo transattivo con la curatela per il pagamento di € 300.000,00.
Come al solito questioni, che meriterebbero una istruttoria approfondita sono state portate in discussione con la solita fretta, con una commissione consiliare fissata per il 24 dicembre e un consiglio il 28, nel pieno delle festività natalizie!
Pertanto , nonostante l’accordo fosse stato raggiunto fin da ottobre, la maggioranza ha volontariamente deciso di discutere la questione tardivamente, ma ammantandola con la solita strumentale urgenza!!
In sede di consiglio comunale abbiamo posto delle domande che formuleremo per iscritto in una interrogazione:
- Perché ricevuta la citazione in riassunzione nel 2015, dopo una sentenza del tar, consiglio di stato e cassazione che non sposava la tesi del comune, non si è proceduto a raggiungere un accordo con la curatela? Avremmo risparmiato 10 anni di interessi di mora;
- Perché nel 2020 avuta notizia della sentenza negativa, la amministrazione non si é subito attivata per chiudere la vicenda?
La risposta ricevuta in prima battuta dall’assessore Rampino è stata che fino a quando si è potuto non si è pagato, risposta subito dopo ritrattata con tanti “probabilmente”. Ci saremmo, invece, aspettati che in consiglio comunale, dopo ben due mesi dall’accordo, si discutesse dei fatti accaduti ed invece si è solo cercato di scaricare ad altri responsabilità esclusivamente ascrivibili a questa maggioranza.
Certamente non è concepibile che una questione così delicata e gravosa per le casse comunali sia stata ripetutamente ignorata, fin dal lontano 2015.
La gravità della vicenda non è denunciata solo da questa minoranza ma anche dal revisore dell’Ente che, nelle conclusioni della relazione accompagnatoria della delibera, ha chiesto al Comune di compiere tutte le necessarie verifiche ed accertare le eventuali responsabilità con la precisa richiesta di relazione scritta in merito alle azioni intraprese.
Chiederemo di acquisire il fascicolo integrale della controversia per poter verificare l’operato della maggioranza. I cittadini meritano trasparenza.







